L’informazione ci rende liberi !

In tutti gli ambienti domestici esistono campi elettromagnetici: ciò è dovuto alla presenza degli impianti elettrici, ma anche e soprattutto ad una serie di apparecchiature ormai largamente diffuse, quali tutti gli elettrodomestici, televisore, forni a microonde, ripetitori radio, telefonia cellulare, computer, trasformatori di lampade alogene, phon e così via.

La questione riguarda quindi un numero sempre maggiore di persone interessate anche all’esterno delle abitazioni, a causa della sempre più crescente diffusione dei telefoni cellulari, delle apparecchiature elettriche, elettroniche e per telecomunicazioni.

Ma cosa sono i campi elettromagnetici?

Dove si trovano? Sono pericolosi? Che fare?

Se avviciniamo una forte calamita ad un oggetto in ferro, l’oggetto viene catturato dal magnete: la calamita in questo caso è la fonte che genera il campo magnetico. 

Un campo elettromagnetico è, semplificando, uno spazio fisico attraversato da forze.

Il problema è inizialmente inquadrabile in un contesto naturale: i campi elettromagnetici sono presenti ovunque e possono essere di origine naturale, legati per esempio alla presenza del campo magnetico terrestre, ai fulmini, ecc.

Come per l’anidride carbonica (elemento presente in natura, generato ad esempio dalla respirazione) quando si superano le soglie di concentrazione naturale si parla di inquinamento, così per i campi elettromagnetici che hanno origine artificiale, se vanno a modificare uno stato di equilibrio naturale, si parla di elettrosmog.

Anche il corpo umano, attraversato da continue correnti, è immerso in un campo elettromagnetico: ciò stabilisce una diretta interazione tra il corpo umano e i campi elettromagnetici esterni. Quando una persona entra in un campo magnetico, le correnti presenti nell’individuo e quelle generate dal campo si sovrappongono, e nuove correnti penetrano nei tessuti biologici, generando un certo scostamento dalle condizioni di equilibrio.

L’organismo alle volte è in grado di reagire ristabilendo le condizioni di partenza: gli effetti sono allora indifferenti. In caso contrario, l’effetto è manifesto e vi possono essere o non essere danni. I danni eventualmente conseguenti ad una esposizione possono essere momentanei o permanenti (se permangono dopo avere interrotto l’esposizione).

In questa sede è giusto dire che, a tutela di lavoratori e popolazione, tutti gli apparecchi che generano campi elettromagnetici devono essere sottoposti a controlli specifici, volti a minimizzare l’emissione di onde elettromagnetiche e a determinare la cosiddetta compatibilità elettromagnetica, che garantisce la reciproca non interferenza di diverse apparecchiature che dovessero venire a trovarsi vicine, generando una sovrapposizione di campi.

L’importanza di questa compatibilità è evidenziabile con un semplice esempio: le microonde generate dai telefoni cellulari possono interferire con le apparecchiature elettromedicali negli ospedali e generare una modificazione nel campo elettromagnetico presente, inibendone il corretto funzionamento.

È importante quindi accertarsi sempre della compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature di cui si fa uso.

Tutti, approcciando per la prima volta una problematica così poco conosciuta e chiara, possono cadere facilmente in due comuni errori: allarmismo o indifferenza.

Pur se gli effetti patologici a breve termine di alcune lunghezze d’onda sono noti e dimostrati, si tratta generalmente di esposizioni di lunga durata o legate a distanze molto brevi dalla fonte di emissione.

Non si tratta di sdrammatizzare, anzi, ma occorre ricordare che ampi sforzi vanno indirizzati invece a coprire la crescente richiesta di informazioni.

Sottovalutare un problema di cui non si conoscono ancora a pieno gli effetti a lungo termine sarebbe un atteggiamento irresponsabile..

Scarica l’allegato, la ricerca scientifica.

 

allegato
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.