L’informazione ci rende liberi !

Vengono qui sintetizzate le evidenze epidemiologiche sulla leucemia infantile e l’esposizione residenziale a campi magnetici a 50/60 Hz. La possibilità di effetti cancerogeni dei campi magnetici a bassissima frequenza (ELF), per esposizioni ad intensità inferiori alle unità di micro tesla (μT), è stata sollevata per la prima volta nel 1979 da uno studio caso-controllo sui tumori infantili realizzato a Denver, USA. In questo studio si osservavano eccessi di rischio per tutti i tumori e, in particolare per la leucemia, tra i bambini che avevano vissuto in case situate in prossimità a linee ed installazioni elettriche definite “ad alta configurazione di corrente”. 

Da allora sono stati realizzati molti altri studi epidemiologici, caratterizzati da un progressivo miglioramento delle procedure di valutazione dell’esposizione, nei limiti in cui ciò era possibile. Alla fine del 2000, l’evidenza epidemiologica a favore di un’associazione tra esposizione a campi ELF e rischio di leucemia infantile è meno consistente di quanto non apparisse a metà degli anni ’90. Parallelamente, si sono raccolte evidenze sperimentali che non evidenziano un effetto cancerogeno, diretto o di co-promozione, dei campi magnetici a 50/60 Hz. Queste evidenze sperimentali negative limitano fortemente le interpretazioni in senso causale degli studi epidemiologici “positivi”.

Scarica l’allegato, la ricerca scientifica.

 

allegato
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.