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Cefalee/emicranie ed inquinamento elettromagnetico: un approccio terapeutico con l’osteopatia a cura del Dott. Martino Lauritano

Cefalee e inquinamento elettromagnetico, la premessa


Ogni cellula ha un proprio campo magnetico (CEM) in equilibrio (coerente , non perturbato). Il microcircolo artero-venoso è fondamentale per il passaggio/equilibrio delle frequenze cellulari – CEM. Sopra la membrana plasmatica (della cellula) sono presenti dei recettori di membrana (delle glico-proteine) che hanno la facoltà di spostarsi sopra la membrana plasmatica medesima. Ciò è dovuto a decise forze che lavorano su tali recettori.

Qualora suddetti recettori di membrana si accostino tra di essi, si arriva ad originarsi un complesso di natura proteica: il canale ionico. Questo permette il transito tra la parte interna della cellula e il contesto extracellulare di certi ioni inorganici (flusso ionico) e le molecole d’acqua.

Il variare dei sopraindicati passaggi, cioè flussi ionici ( ad es. nel caso di un eccessivo elettromagnetismo, parlando di inquinamento elettromagnetico) possono indurre verosimilmente dei profondi cambiamenti e mutamenti all’interno della cellula.

Questi cambiamenti cellulari sono dovuti innanzitutto dalla potenza, dall’intervallo di tempo e dalla costanza dei campi elettromagnetici applicati sulla cellula- tessuto stesso. Una cellula ammalata (pertanto il tessuto che essa rappresenta: osseo, muscolare, ecc.. ) non ha più un campo magnetico in equilibrio (non coerente) determinando difficoltà nel passaggio del CEM-frequenze cellulari.

Lo stress ossidativo indotto nella cellula (a seguito di inquinamento elettromagnetico come studi recenti affermano) determina un abbassamento dell’impedenza e quindi le frequenze ( CEM ) non sono più idonee alla funzione corretta cellulare (l’omeostasi) .

L’omeostasi è la capacità di autoregolazione degli esseri viventi per mantenere costante l’ambiente interno del nostro corpo; nonostante le variazioni dell’ambiente esterno (tra cui l’inquinamento elettromagnetico) attraverso il miglioramento del microcircolo (arterioso che porta il nutrimento e ossigeno agli organi ; il drenaggio del sistema venoso per portare via il sangue privo di ossigeno ; il sistema linfatico) e delle tensioni fasciali e membranose.

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Per inquinamento elettromagnetico ( o elettrosmog ) intendiamo un evento dovuto all’originarsi di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prodotti artificialmente, ossia non dovuti alla nativa superficie della terra (campo geo-magnetico che avvolge la terra) oppure ad accadimenti della natura come ad es. un campo elettrico indotto da una violenta scarica elettrica atmosferica di un fulmine. Allorquando si discute di inquinamento elettromagnetico, si fa riferimento alle emissioni elettromagnetiche non ionizzanti con frequenza minore a quella della luce infrarossa.

Le emissioni (radiazioni) elettromagnetiche non ionizzanti (NIR : Non Ionizing Radiations), ossia che non modificano i rapporti chimici delle cellule organiche, si dividono in :

a ) campi ELF : Extremely Low Frequency , sono radiazioni a bassa frequenza e alta intensità e vanno da 0 a 300 Hz ;
b) le radiofrequenze ( RF ) : hanno frequenze comprese da 10 MHz a 300 GHz ;
c) le microonde ( MO ) : hanno frequenze comprese tra 1 GHz e 300 GHz ;
d) infrarosso ( IR ) ;
e) la luce visibile

L’inquinamento elettromagnetico, mediante campi elettromagnetici a bassa frequenza ed ad alta intensità, può indurre, come effetti a lungo termine, a cefalea ed emicrania.

Patologie come emicranie o disturbi del sonno possono essere causa di tensioni membranose legate al cranio. Se un paziente non dorme bene a causa di emicrania notturna, questo dipende dalla difficoltà nel drenaggio venoso e linfatico del cranio (quindi difficoltà nel passaggio del CEM-frequenze ) .

I bambini sono più delicati, esposti ai campi elettromagnetici rispetto agli adulti, dal fatto che il loro sistema nervoso è in fase di sviluppo ed anche dal fatto che hanno un cranio più suscettibile alla penetrazione di onde elettromagnetiche (poiché hanno un cranio con una circonferenza minore rispetto all’adulto).

Cefalee ed emicranie

Le cefalee e le emicranie ( forma di cefalea unilaterale ) sono uno stato patologico complesso che vede implicato strutture del cranio algo-sensibili in una “ condizione “ cerebrale di modificata eccitabilità ed alterazione dei processi del SNC ( Sistema Nervoso Centrale ) che regolano il dolore, in condizione di attivare il sistema trigemino-vascolare in individui congenitamente prestabiliti ( individui elettrosensibili ).

Il focus che fa divampare l’emicrania è dunque la massiccia sollecitazione del nervo Trigemino e/o nervi Occipitali Grande e Piccolo, incaricati dell’innervazione dei vasi sanguigni intracranici, a cui si realizza il mutamento interno dell’apparato vascolare.

La cefalea sovente dipende da una tensione oppure dalla irritazione delle membrane meningee e dei vasi sanguigni. I neuroni nocicettivi ( che si trovano a livello del nervo Trigemino ) possono , in aggiunta , essere stimolati in seguito ad eventi stressanti, dilatazione dei vasi sanguigni, da irrigidimento muscolare e tensioni membranose.

Il processo che fa insorgere la cefalea consta di un periodo di vascocostrizione (il diametro del vaso venoso diminuisce facendo calare in tal modo il transito del sangue) poi in un secondo tempo vi sarà una vasodilatazione (il sopraindicato vaso venoso riprende il lume , diametro ideale) che si esternerà con algia, dolore ed eccitazione, stimolazione dei neuroni nocicettivi.

APPROCCIO DELLE CEFALEE/EMICRANIE CON L’OSTEOPATIA

L’osteopatia è l’unica terapia manuale che approccia il cranio. Con l’utilizzo di un protocollo osteopatico mirato (con azione soprattutto sul sistema parasimpatico ) si ricerca l’omeostasi rafforzando, stabilizzando in tal senso l’equilibrio elettrico cellulare. Mediante il trattamento osteopatico possiamo dar modo, attraverso il miglioramento del microcircolo artero-venoso, di rimodulare il passaggio delle frequenze cellulari e dare enfasi al riequilibrio del CEM cellulare alterato dall’inquinamento elettromagnetico.

Un sommario protocollo osteopatico, per la cefalea/emicrania, prevede (da adattarsi in sequenza al paziente e da rivalutare caso per caso): trattamenti dei seni venosi secondo una sequenza prestabilita, lavoro sulle ossa frontale, parietali ed occipite, le suture craniche parieto-mastoidea, petro-basilare e sfeno-squamosa, trattamento del IV° ventricolo, le suture craniche inter-parietale e coronale, trattamento anche dell’ATM, trattamento della SSB (sincondrosi sfeno-basilare), trattamento dei muscoli temporale e massetere, trattamento vertebre cervicali C1-C2 , valutare correlazioni con RGE (reflusso gastro-esofageo), trattamento della dura madre e del sacro, ecc..

Inoltre , sempre in un ragionamento osteopatico olistico, possiamo eseguire un trattamento di armonizzazione tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e tentorio-cerebellare (intracranico), che delineano assetti basilari e fulcro nelle dislocazioni delle pressioni esistenti all’interno delle cavità corporee.

Considerare la cefalea anche in virtù di ulteriori connessioni viscerali che possano, nel tempo, alterare/disturbare la microcircolazione e il CEM della cellula-tessuto cranico con ipersollcitazione come sopra visto dei nervi cranici, ecc..

Ad integrazione e miglioramento dello studio inquinamento elettromagnetico/cefalea su esposto faccio presente che da svariati anni sono un consulente studioso/ricercatore presso il Dipartimento di Ricerca della Medstan per valutare l’efficacia terapeutica trasversale tra approccio con osteopatia e dispositivo Medico Medstan Biomagnetic (che agisce mediante un tessuto di particolare composizione, erogando in modo naturale un campo magnetico stabile, come quello terrestre) nel connubio sinergico di riequilibrare il campo magnetico alterato della cellula-tessuto come in presenza di patologia- cefalea/emicrania, e inoltre di coadiuvare nella schermatura delle fonti elettromagnetiche inquinanti.

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